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Ricerche

 

 
  fotografia di Marco Sottilotta

 

Religione, Politica e Conflitti nell'Africa dei Grandi Laghi

Per molti secoli la regione dei Grandi Laghi africani è stata espressione di un equilibrio costituito dal confronto fra i rappresentanti delle forze politiche e religiose. L'introduzione delle “religioni del libro” e delle amministrazioni coloniali nel XIX secolo hanno però provocato la rottura di questa stabilità, trasformando le istituzioni religiose in veri e propri agenti di generazione e risoluzione di conflitti.
Così come all'inizio del Novecento, anche oggi le religioni giocano un ruolo chiave nell'ambito dei dibattiti e degli scontri politici e sociali, sia recuperando le loro forme “tradizionali”, come nel caso dei conflitti della regione ugandese del Rwenzori, sia descrivendo queste stesse come “forze del male”, come nel caso delle chiese Pentecostali e di alcune organizzazioni di matrice musulmana.
Le ricerche realizzate nell'ambito della Missione hanno preso in esame proprio questo rapporto di poteri strutturalmente equilibrati, ponendolo in relazione con i riti di possessione, il patrimonio culturale e i luoghi sacri.
Molte ricerche hanno avuto luogo all'interno dei confini del regno tradizionale del Buganda, restaurato nel 1993 dall'interno della Repubblica Ugandese.